Area Sisma, Opportunità di Business

RESTO QUI: Finanziamenti a fondo perduto per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese nei comuni del cratere

Che cos’è

La presente misura, denominata Resto Qui, al pari di Resto al Sud, si pone l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Lazio, Marche e Umbria, da parte di giovani imprenditori.

Gli incentivi sono stati concessi a 116 Comuni del cratere sismico situati nelle regioni Lazio, Marche e Umbria.

Se fai parte della regione Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, puoi partecipare alla misura Resto al Sud.

A chi è rivolta?

La misura è rivolta agli under 46 anni che presentino i seguenti requisiti:

  • Siano residenti nel Lazio, Marche o Umbria, al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;
  • Non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.
  • Non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • Non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio
  • Per i liberi professionisti: non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

Nessun limite di età

La misura è rivolta anche agli over 46 anni che presentino gli stessi requisiti sopra elencati ma che fanno parte dei 24 Comuni del cratere sismico situati nelle regioni Lazio, Marche e Umbria che hanno una percentuale di edifici inagibili superiore al 50%.

Elenco dei 24 Comuni con inagibilità superiore al 50%:

Accumoli, Amatrice, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo, Montemonaco, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Colmurano, Fiastra, Gualdo, Montecavallo, Monte San Martino, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Ussita, Valfornace, Visso, Norcia.

Imprese già esistenti

Possono inoltre presentare richiesta di finanziamento le Società, anche cooperative, le Ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i Team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Settori ammessi

L’intervento finanzia attività imprenditoriali relative a:

  • produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura;
  • fornitura di servizi, compresi i servizi turistici;
  • attività libero-professionali.

Esempio di attività agevolabili:

  • manifatturiero;
  • ristorazione-bar;
  • ricettività turistica (affittacamere, case vacanza, alberghi);
  • produzione audio-video (studio fotografico o di video editing);
  • assistenza sanitaria;
  • erogazione di servizi alle imprese;
  • erogazione di servizi alla persona (ludoteche, asili nido, biblioteche).

Settori esclusi

  • agricoltura, silvicoltura e pesca;
  • commercio all’ingrosso e al dettaglio;
  • attività immobiliari.

Entità e forma dell’agevolazione

Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino al massimo di € 50.000,00.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società’ cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari € 50.000,00 euro per ciascun socio fino a un massimo di € 200.000,00.

Caratteristiche e intensità dell’agevolazione

  • 35% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura;
  • 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito con il beneficio della garanzia pubblica, attraverso apposita sezione del Fondo di Garanzia per le PMI. Il prestito è rimborsato entro otto anni complessivi dalla concessione del finanziamento.

Spese finanziabili

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dalla seguente misura, l’acquisto di beni e servizi rientranti nelle date categorie:

a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del 30% del programma di spesa;

b) arredamenti, macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del 20% del programma di spesa: materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, canoni di leasing, garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.

Spese non finanziabili

Non sono ammissibili alle agevolazioni, le spese:

a) relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback, fatta eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale;

b) per l’acquisto di beni di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;

c) riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;

d) effettuate mediante il cosiddetto «contratto chiavi in mano»;

e) relative a commesse interne;

f) relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;

g) notarili, imposte, tasse;

h) relative all’acquisto di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al Programma di spesa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;

i) di importo unitario inferiore a euro 500,00;

j) relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse.

Un esempio pratico:

Ditta Individuale:

n. 1 Socio con meno di 46 anni: Massimo finanziamento agevolabile = 50.000 euro (totale da rimborsare 32.500 euro).

Società:

n. 2 Soci con meno di 46 anni: (2 X 50.000)= 100.000 euro (totale da rimborsare 65.000 euro);

n. 3 Soci con meno di 46 anni: (3 X 50.000)= 150.000 euro (totale da rimborsare 97.500 euro);

n. 4 Soci con meno di 46 anni: (4 X 50.000)= 200.000 euro (totale da rimborsare 130.000 euro)

Scadenza

Domande presentabili fino ad esaurimento fondi.

 

 

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