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INDUSTRIA 4.0 2021 : il Credito d’Imposta sale al 50%

NOVITA’ 2021

La Legge di Bilancio 2021 modifica le percentuali del credito d’imposta derivante dagli ex super ed iper ammortamento. Si va dal 6 al 10 per cento per il super ammortamento e fino al 50% per l’iper ammortamento.

La Legge di Bilancio 2020  aveva previsto il nuovo Credito d’imposta 2020 al posto di Super ammortamento e Iper ammortamento: dal 1° gennaio 2020, infatti, l’Iperammortamento e Superammortamento sono stati sostituiti da un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali.

 

 

Finalità

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Caratteristiche ed entità dell’incentivo

La Legge di Bilancio 2021 ha previsto nuove e più alte percentuali per il credito d’imposta corrispondente agli ex super ed iper ammortamento.

In particolare, dal 1 gennaio 2021:

  • 50% PER I BENI STRUMENTALI 4.0Dal 16 Novembre 2020 e solo per il 2021 il credito d’imposta è elevato al 50% per gli investimenti fino a 2,5 milioni
  • 20% PER I SOFTWARE 4.0Dal 16 Novembre 2020 il credito d’imposta per i beni immateriali 4.0 diventa del 20%
  • 10 % PER I BENI STRUMENTALI NUOVI , NO 4.0 (materiali ed immateriali).

Fruizione

La compensazione e la fruizione, per tutti i tipi di credito d’imposta sarà di 3 anni (attualmente erano 5 anni per i beni materiali e 3 per i beni immateriali).

Per le aziende con fatturato inferiore a 5 milioni di euro, il credito d’imposta per i beni strumentali semplici (sia materiali che immateriali non 4.0) si riduce ulteriormente a 1 anno (COMPENSAZIONE IMMEDIATA in un’unica quota).

La fruizione potrà avvenire già dall’anno in cui si effettua l’investimento o, nel caso dei beni 4.0, dell’avvenuta interconnessione.

Resta inoltre l’obbligo di effettuare la comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. (Il Ministero dello sviluppo economico stabilisce il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione).

Cumulabilità

Il credito d’imposta è inoltre cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto.

Modalità di accesso

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

 


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