Aree di crisi industriale, Marche

MARCHE: Finanziamenti a fondo perduto fino al 75% per investimenti nei comuni delle aree di crisi industriale non complessa

 

Il Ministero dello Sviluppo economico ha approvato l’avviso per l’accesso alle agevolazioni per il rilancio dei Comuni della Regione Marche ricompresi nell’elenco delle aree di crisi industriale non complessa. A disposizione, oltre 5 milioni di euro, attraverso la legge n. 181 del 1989

 

                                          

 

Finalità

Anche per la Regione Marche sono stati attivati gli interventi per promuovere iniziative imprenditoriali tese al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Gli incentivi sono relativi all’Accordo di programma finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla
salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento nel territorio dei Comuni della Regione Marche riconosciuti quali “aree di crisi industriale non complessa” ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016.

L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni di seguito indicati, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Soggetti beneficiari

Imprese già costituite in forma di società di capitali. Possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile.

Localizzazione dell’intervento

Le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni di:

COMUNI SLL ANCONA: Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano, Polverigi.

COMUNI SLL CAGLI: Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico.

COMUNI SLL FANO: Cartoceto, Fano, Fossombrone, Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Metauro, Piagge, Saltara, San Giorgio di Pesaro, Sant’ippolito, Serrungarina.

COMUNI SLL FERMO: Altidona, Campofilone, Carassai, Fermo, Lapedona, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monterubbiano, Moresco, Pedaso, Petritoli, Porto San Giorgio.

COMUNI SLL MONTEGIORGIO: Belmonte Piceno, Falerone, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte San Martino, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montottone, Penna San Giovanni, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Servigliano, Torre San Patrizio.

COMUNI SLL MONTEGRANARO: Monte San Giusto, Montegranaro.

COMUNI SLL PERGOLA: Barbara, Montecarotto, Serra de’ Conti.

COMUNI SLL PESARO: Mombaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, Pesaro, Tavullia, Vallefoglia.

COMUNI SLL PORTO SANT’ELPIDIO: Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare.

COMUNI SLL RECANATI: Porto Recanati.

COMUNI SLL SASSOCORVARO: Auditore, Belforte all’Isauro, Carpegna, Frontino, Lunano, Macerata Feltria, Monte Cerignone, Monte Grimano Terme, Montecopiolo, Piandimeleto, Pietrarubbia, Sassocorvaro, Tavoleto.

COMUNI SLL URBANIA: Borgo Pace, Mercatello sul Metauro, Peglio, Sant’angelo in Vado, Urbania.

COMUNI SLL URBINO: Fermignano, Montecalvo in Foglia, Petriano, Urbino.

Elenco attività economiche prioritarie

C – attività manifatturiera
I 55 – Alloggio – Intera divisione ad eccezione del codice 55.90.1 (gestione di vagoni letto)
37.00.0 – Raccolta e depurazione delle acque di scarico limitatamente al trattamento di acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come di diluizione, screening, filtraggio, sedimentazione, ecc.. ;
38.1 – Raccolta dei rifiuti limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale;
38.2 – Trattamento e smaltimento dei rifiuti limitatamente a quelli di origine industriale e
commerciale;
38.3 – Recupero dei materiali limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale;
52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti con esclusione dei mezzi di trasporto;
53 – Servizi postali e attività di corriere;
58.2 – Edizioni di software;
61 – Telecomunicazioni;
62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
63.1 – Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web;
70 – Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;
71 – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche;
72 – Ricerca scientifica e sviluppo;
73 – Pubblicità e ricerche di mercato;
82.92 – Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi;
96.01.01 – Attività delle lavanderie industriali;
96.04 – Servizi dei centri per il benessere fisico limitatamente al caso di esercizio nell’ambito di una
attività turistica della divisione 55, ad eccezione del codice 5590.1 (gestione di vagoni letto);
F – Costruzioni;
G – commercio all’ingrosso ed al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (Intera sezione).

Tipologia dell’intervento

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di:

  • programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • programmi occupazionali finalizzati ad incrementare o a mantenere il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

In quest’ultimo caso l’unità produttiva oggetto dell’investimento deve risultare, alla data di presentazione della domanda, attiva da almeno un biennio.

Non sono ammissibili le iniziative imprenditoriali che prevedono il decremento del numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a 1,5 milioni di euro.

Caratteristiche ed entità dell’incentivo

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti previsti dal Reg. (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). In particolare:

  • il finanziamento agevolato è concesso per un valore compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. La percentuale del finanziamento agevolato è indicata dal soggetto beneficiario in modo irrevocabile in sede di presentazione della domanda. L’importo massimo del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER, fermo restando che la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.
  • il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono ammessi alle agevolazione anche alle condizioni ed entro i limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

Criteri di valutazione

  • verifica, per tutte le domande presentate, della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni;
  • definizione della graduatoria, sulla base della griglia di valutazione definita nell’allegato 2 alla Circolare 10 dicembre 2018 n. 375575;
  • valutazione delle domande – secondo l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento dei fondi disponibili – sulla base di specifici criteri di merito individuati dalla Circolare 6 giugno 2015 n. 59282.

Risorse disponibili

5.092.070 milioni di euro.

Termini di presentazione

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 31 gennaio 2019 alle ore 12.00 del 1° aprile 2019.

 

 

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