Lazio, Novità

Lazio: Fondo Futuro sostegno agli investimenti e all’avviamento di impresa

Posticipata l’apertura della finestra 2019 nelle more di rivedere le regole che definiscono l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Il Fondo Futuro prevede la concessione ed erogazione dei finanziamenti, a tasso agevolato (1%) fino a 25 mila euro, senza garanzie, destinati alle microimprese costituende o costituite e ai titolari di partita IVA, anche non iscritti ad albi professionali, con difficoltà di accesso al credito bancario ordinario. 

 

Obiettivi

A seguito dell’esperienza e dei risultati positivi raggiunti con Fondo Futuro 2007-2013, nell’ambito del POR FSE 2007-2013, la Regione Lazio intende riproporre anche nella nuova programmazione del FSE uno strumento a sostegno del microcredito e della microfinanza.

A tale scopo è stata costituita la “Sezione Speciale Fondo Futuro 2014/2024” che si rivolge alle microimprese e ai liberi professionisti che si trovano in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. Sono previste specifiche riserve per alcune categorie di soggetti prioritari e a sostegno di progetti imprenditoriali realizzati nell’area del cratere sismico.

Destinatari

Destinatari dell’agevolazione sono le Microimprese, inclusi i Titolari di partita IVA, che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.

I Destinatari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • forma giuridica: società cooperative, società a responsabilità limitata (Srl) o società a responsabilità limitata semplificata (Srls – DL 76/2013), società di persone e ditte individuali, titolari di Partita IVA, anche non iscritti ad albi
    professionali;
  • costituite e già operanti, oppure in fase di avvio di impresa, nel qual caso devono costituirsi e iscriversi nel Registro delle Imprese entro e non oltre 30 giorni dalla concessione del finanziamento agevolato;
  • hanno o intendono aprire nel territorio della regione Lazio almeno una Sede Operativa, censita nel Registro delle Imprese Italiano, o Domicilio fiscale, risultante dal modello dell’Agenzia delle Entrate “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA”;
  • settore di appartenenza: sono ammessi i Destinatari operanti in tutti i settori, ad esclusione del settore agricolo e ferme restando le esclusioni previste dall’Avviso.

Tipologia e caratteristiche dell’aiuto

Gli interventi sono in forma di finanziamenti agevolati.

L’aiuto è erogato ai sensi del Regolamento (UE) N. 1407/2013 “De Minimis”.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili del progetto, nel rispetto dei massimali previsti.

I finanziamenti sono erogati da Soggetti Erogatori, appositamente convenzionati, sulla base di una procedura di adesione ad un accordo predefinito (convenzionamento aperto).

I finanziamenti hanno le seguenti caratteristiche:

  • finalità copertura di un piano di investimenti o di avvio di impresa
  • forma tecnica: mutuo chirografario
  • importo minimo 5.000 euro;
  • importo massimo 25.000 euro;
  • periodo di rimborso del prestito fino a 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento;
  • preammortamento massimo 12 mesi al tasso dell’1% (unopercento) annuo;
  • tasso fisso, predefinito nella misura dell’1% (unopercento) annuo;
  • rimborso in rate costanti mensili posticipate.

Inoltre

  • non sono previsti costi aggiuntivi per il beneficiario (spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso, penale di estinzione anticipata);
  • non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali, patrimoniali, finanziarie, né personali;
  • in caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al 2% (due per cento) in ragione d’anno.

Il finanziamento è erogato su un apposito conto corrente vincolato intestato al beneficiario: il 20% può essere reso tempo per tempo disponibile, anche mediante carta prepagata, per far fronte al pagamento delle spese ammissibili; le spese sostenute devono essere comunque sempre rendicontate.

Spese ammissibili

Sono ammissibili, entro i massimali indicati nell’Avviso, le spese connesse all’attività, indicate nel business plan e sostenute nel periodo di realizzazione del progetto, (massimo 12 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento), conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia, riconducibili alle seguenti categorie di spesa:

  • spese di costituzione, per le imprese non ancora costituite al momento della presentazione della domanda
  • spese di funzionamento;
  • investimenti;
  • costo del personale.

Sono escluse le spese relative all’IVA e a qualsivoglia imposta o tassa.

Non è possibile impiegare il finanziamento per consolidare debiti bancari né per coprire interessi passivi.

Non è inoltre ammissibile l’acquisto di beni usati né di beni di rappresentanza o ad uso promiscuo.

Termini di presentazione

Sportello in attivazione, presumibilmente dopo la seconda decade di maggio.

 

 

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