Marche

Incentivi fino a 35.000 euro per il sostegno alla creazione d’impresa

Pubblicato il bando che stanzia 15 milioni di euro per la concessione di incentivi fino a 35 mila euro a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti

 

 

La Regione Marche, nell’ambito del POR Marche FSE 2014/2020 ha pubblicato l’avviso per la concessione di incentivi per il sostegno alla creazione di nuove imprese, finanziato con risorse pari ad € 15.000.000,00.

La finalità dell’intervento è la concessione di incentivi a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti, aventi sede legale e/o sede operativa nel territorio della Regione Marche.

Di seguito sono riportate le indicazioni relative ai soggetti beneficiari, alle caratteristiche degli investimenti e alle modalità di finanziamento.

 

Soggetti Beneficiari

Possono essere ammesse a contributo:

  • Imprese (individuali, società di persone e società di capitali, cooperative):

– iscritte alla Camera di Commercio con relativa acquisizione della P.IVA, in data successiva alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul Burm (l’avviso verrà pubblicato sul BURM del 23/05/2019) e dopo l’invio della domanda di contributo da parte del richiedente;

– aventi sede legale e/o operativa nel territorio regionale (è in ogni caso indispensabile, ai sensi dell’art. 23 della L.R. 2/2005, che l’impresa beneficiaria abbia almeno una sede operativa nel territorio regionale);

– che soddisfino i criteri di cui all’art. 1 dell’Allegato I al Reg. UE 651/2014 (PMI);

– di cui siano soci esclusivamente persone fisiche.

  • Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti (intesi come singole realtà organizzative, nelle quali un numero di persone fisiche pari o superiori ad uno, gestiscono anche in forma associata, a prescindere dalla forma giuridica adottata, un’attività economica:

che acquisiscono la partita IVA in data successiva alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul Burm (l’avviso verrà pubblicato sul BURM del 23/05/2019) e dopo l’invio della domanda di contributo da parte del richiedente aventi sede legale e/o operativa nel territorio
regionale (è in ogni caso indispensabile, ai sensi dell’art. 23 della L.R. 2/2005, che abbiano almeno una sede operativa nel territorio
regionale) di cui siano soci esclusivamente persone fisiche.

Requisito di nuova impresa

  • Per la verifica di “nuova impresa” fa fede la data di iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio (non è sufficiente l’indicazione del solo numero d’iscrizione al R.E.A. Repertorio Economico Amministrativo);
  • Nel caso di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti ( fa fede la data di apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente per territorio.

Requisiti dei Beneficiari

I soggetti che possono presentare domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni, essere residenti o domiciliati (domicilio da almeno 3 mesi) nella regione Marche,essere soggetti iscritti come disoccupati, ai sensi del D.lgs 150/2015, presso i Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione (CIOF).

Tutti i requisiti dei soggetti richiedenti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di partecipazione e non può essere coinvolto in più progetti di nuova impresa.

La domanda va presentata all’area territoriale in cui il proponente ha la residenza/domicilio e intende costituire la sede legale e/o operativa dell’azienda.

Come previsto dall’art. 23, comma 1, della L.R. n. 2/2005, in ogni caso la sede operativa della nuova impresa dovrà essere situata nel territorio della Regione Marche. Per quanto riguarda gli studi professionali, singoli o associati, e i liberi professionisti, per sede operativa si intende il luogo di esercizio dichiarato nella “Dichiarazione di inizio attività” compilata per l’ottenimento della Partita IVA.

Spese ammissibili

I costi ammissibili devono riferirsi all’acquisto e/o all’ammortamento di attivi materiali o immateriali, all’acquisizione di consulenze tecniche, nonché alle tipologie di spese funzionali a consentire la costituzione e l’avvio dell’attività d’impresa, nella misura necessaria alla realizzazione del programma di investimento proposto e nel rispetto delle pertinenti disposizioni comunitarie vigenti.

Sono ammissibili le spese di seguito indicate e sostenute dalla data di invio della domanda di contributo:

  1. spese di costituzione (onorario notarile, comprensivo di IVA, se non recuperabile; assicurazioni per la copertura di rischi inerenti
    l’utilizzo di risorse umane e strumentali impiegate nel progetto di impresa);
  2. spese per la fideiussione;
  3. spese relative alle consulenze tecniche (consulenza fiscale, gestionale e marketing) nel limite massimo di euro 5.000,00;
  4. spese per l’acquisto di attrezzature e beni mobili (compreso l’acquisto di attrezzature e beni mobili usati);
  5. spese per affitto immobili nel limite di 12 mesi previsti per la realizzazione del progetto;
  6. spese pubblicitarie nel limite massimo di 7.000,00;
  7. spese relative ai canoni di leasing dei beni acquistati;
  8. Spese per l’acquisto o ammortamento di beni immateriali (brevetti, licenze d’uso, acquisto di hardware e software ( finalizzati all’informatizzazione ed all’allacciamento a reti informatiche).

Possono essere ammessi a contributo i progetti che prevedano una spesa minima pari o superiore a 10.000,00 euro.

Entità del contributo

L’intervento di sostegno alla creazione di nuove imprese verrà attuato con due modalità:

  • con il ricorso al regime de minimis che consente l’erogazione di contributi in somma forfettaria. Si tratta della modalità introdotta dal regolamento omnibus, per il quale, nel caso di contributi pubblici inferiori a € 100.000,00, questi possono essere erogati non più a costi reali, bensì tramite tabelle standard di costi unitari, somme forfettarie o tassi forfettari.
  • con il ricorso al regolamento di esenzione Reg. (UE) 651/2014. Con questa opzione l’agevolazione non assume la forma di somma forfettaria, bensì di contributo a fondo (in c/capitale) a copertura del 100% dei costi reali ammissibili sostenuti, ai sensi dell’art. 22, comma 3 c, del Reg. (UE) n. 651/2014.

Viene lasciata alle imprese beneficiarie la possibilità di optare per uno dei due regimi possibili.

I contributi riconducibili alle spese ammissibili sono consentiti fino al 100%. In entrambi i casi viene l’agevolazione massima concedibile è pari a € 35.000,00.

Termini di presentazione

Domande presentabili dal 03/06/2019 e fino al 31/12/2021, salvo esaurimento dei fondi disponibili.

 

 

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