Marche

Contributi a fondo perduto fino all’80% per l’efficientamento energetico delle imprese – Regione Marche

Pubblicato il bando destinato alle imprese, di qualsiasi dimensione, attive da almeno due anni, che prevede l’erogazione di prestiti a tasso agevolato combinato con una sovvenzione a fondo perduto per la riduzione delle emissioni climalteranti, e al contempo intende aumentare la competitività delle Imprese operanti nel territorio regionale favorendo una riduzione dei loro costi energetici. Domande a partire dal 28 febbraio 2018

 

 

Descrizione: lo scopo del bando è quello di promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti, e al contempo
intende aumentare la competitività delle Imprese operanti nel territorio regionale favorendo una riduzione dei loro costi energetici.
Tale obiettivo viene perseguito utilizzando, quale forma di sostegno, uno strumento finanziario che prevede l’erogazione di prestiti a tasso agevolato combinato con una sovvenzione a fondo perduto.

Beneficiari e Attività ammissibili: sono ammissibili all’agevolazione le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI) la cui sede o l’unità locale (ubicata e operativa nel territorio delle Marche entro il momento del primo pagamento relativo all’aiuto concesso) destinataria dell’investimento abbia un codice ATECO 2007 primario compreso tra i seguenti:

B – Estrazione di minerali da cave e miniere
C – Attività manifatturiere
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F – Costruzioni
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio
H – Trasporto e magazzinaggio
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
P – Istruzione.

Interventi ammissibili: il bando sostiene la progettazione e realizzazione dei seguenti interventi, che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica (eseguita secondo le specifiche del D.Lgs. 102/2014) o previsti dal sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001:

a) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale (rivestimenti; infissi, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi, ecc.) che migliorino di almeno due classi la prestazione energetica di ogni singola unità immobiliare;

b) installazione/modifiche di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria. Sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza. Razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione anche impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (ad esempio motori a basso consumo, sistemi per il monitoraggio/gestione dei consumi energetici, building automation, recupero di calore da processi da forno, rifasamento elettrico, ecc..). Installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento la cui energia prodotta deve essere finalizzata solo per autoconsumo;

c) interventi di installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva, in abbinamento a un intervento efficientamento energetico. Per gli impianti fotovoltaici, il dimensionamento dovrà essere effettuato con riferimento a documentati fabbisogni annuali della sede oggetto di intervento.

Spese ammissibili: 

a) spese per investimenti materiali, quali fornitura, installazione, modifica e posa in opera di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), lavori edilizi ed impiantistici anche da fonte rinnovabile per la riqualificazione energetica e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti;

b) spese accessorie, nel limite del 10% delle spesa ammissibile di cui al precedente punto a), per servizi di consulenza, studi e progetti, audit energetici, adozione del sistema di gestione ISO 50001, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo. Sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dal presente Avviso. Tali spese devono essere strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti di cui al precedente punto a) e in nessun caso sono ammesse spese per servizi continuativi o periodici ovvero connessi al normale funzionamento dell’impresa. Le fatture o la documentazione di spesa equivalente devono essere intestate al soggetto destinatario finale dell’agevolazione regionale.

c) per i soli audit energetici o sistemi di gestione ISO 50001, il contributo verrà erogato esclusivamente in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammissibili per la loro realizzazione o adozione (Grandi Imprese ed Energivore non posso beneficiare di questo specifico contributo, essendo già obbligate alla redazione delle diagnosi ai sensi del D.Lgs 102/2014), e le spese ammissibili non saranno considerate oltre l’importo di:
€ 10.000 al netto dell’iva per ciascuna diagnosi energetica;
€ 20.000 al netto dell’iva per ciascuna adozione del sistema di gestione ISO 50001.

N.B. Sono ammissibili solo le spese relative a investimenti la cui data di inizio sia successiva al 1 gennaio 2017.

Gli investimenti devono presentare un importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 20.000 € ed essere realizzati nel territorio delle Marche.

Entità dell’agevolazione: l’incentivazione può coprire fino all’80% delle spese ritenute ammissibili, con la seguente modalità:

  • Finanziamento agevolato fino al 40%
  • Contributo a fondo perduto fino al 40%.

Termini per la realizzazione degli investimenti: l’investimento deve essere realizzato entro 12 mesi dalla data del decreto di concessione delle agevolazioni, con possibilità di richieste di proroga adeguatamente motivate che complessivamente non dovranno superare 6 mesi.

Termini di presentazione: procedura “just in time” fino ad esaurimento fondi.

 

 

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