Abruzzo, Novità

Contributi fino al 75% alle imprese nel cratere sismico – Bando Restart Abruzzo

 

Attivata la misura Restart Abruzzo, con l’obiettivo di favorire il rafforzamento del sistema industriale nei 54 comuni del cratere. La dotazione finanziaria è di 15 milioni di euro. È prevista l’apertura di uno sportello ad hoc per le domande già presentate in relazione al bando per le aree di crisi industriale non complessa (di cui al decreto 24 febbraio 2017) che non hanno trovato copertura nelle risorse disponibili per lo stesso bando.

 

Soggetti beneficiari:

  • Le piccole, medie e grandi imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili, economicamente e finanziariamente sane.
  • Le imprese non residenti sul territorio italiano purché dimostrino la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio.

Elenco dei Comuni eleggibili: Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano Adriano, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de’ Passeri, Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.

Nota: i Comuni evidenziati in grassetto sono quelli ricadenti nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020. Solo in tali Comuni possono essere proposti progetti dalle grandi imprese.

Tipologia di investimento:

Possono essere oggetto di finanziamento i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale e, a completamento dei precedenti e per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili, i progetti per l’innovazione dell’organizzazione.

  1. Programmi di investimento produttivo: gli investimenti devono essere diretti, fatto salvo quanto specificato di seguito per le grandi imprese, a:
  • la realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;
  • l’ampliamento e/o la riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
  • la realizzazione di nuove unità produttive o l’ampliamento di unità produttive esistenti che eroghino servizi finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualita’ dell’offerta ricettiva;
  • l’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

Per le imprese di grandi dimensioni, i programmi di investimento produttivo sono ammissibili solo nel caso in cui siano realizzati in aree di crisi ricadenti nelle aree svantaggiate del territorio nazionale di cui alla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), mentre nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, sono ammissibili esclusivamente i programmi di investimento per la realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative e quelli di ampliamento/riqualificazione di unità produttive e acquisizione di attivi di uno stabilimento, qualora prevedano una diversificazione della produzione e a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nell’unità produttiva.

  1. Programmi di investimento per la tutela ambientale: gli investimenti devono essere diretti a:
  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanamento di siti contaminati;
  • riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti.
  1. Progetti per l’innovazione dell’organizzazione: gli investimenti riguardano:
  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne di un’impresa, esclusi i cambiamenti che si basano su metodi organizzativi già utilizzati nell’impresa, i cambiamenti nella strategia di gestione, le fusioni e le acquisizioni, la cessazione dell’utilizzo di un processo, la mera sostituzione o estensione dei beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati.

Per le imprese di grandi dimensioni tali progetti sono ammissibili solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se le PMI coinvolte sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto.

Inoltre, ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi e i progetti devono:

  1. riguardare unità produttive ubicate in uno dei comunielegbibili. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive;
  2. prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro;
  3. essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni;
  4. essere realizzati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni, pena la revoca delle agevolazioni concesse, fermo restando la possibilità del soggetto gestore di concedere una proroga non superiore a 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria;
  5. prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione, caratterizzato da un incremento degli addetti. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da un apposito accordo di programma, i programmi occupazionali possono essere diretti, qualora previsto dall’accordo stesso, anche al mantenimento del numero degli addetti dell’unità produttiva interessata dal programma di investimenti, purché la stessa sia operativa da almeno un biennio. L’accordo di programma può, inoltre, stabilire criteri e procedure di premialità per il conseguimento di specifiche finalità occupazionali.

Attività ammesse:

  • estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive;
  • attività manifatturiere;
  • produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo, ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale relativi a cogenerazione ad alto rendimento e alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • attività dei servizi alle imprese;
  • attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Tipologia ed entità delle agevolazioni:

  • Per le PMI (piccole e medie imprese) le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto in conto impianti e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% e massimo del 25% della spesa ammissibile (di cui al Reg. (UE) n. 651/2014 GBER).

  • Per le Grandi Imprese le agevolazioni sono concesse, a titolo de minimis, nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

Scadenza:  Domande presentabili dal 12 dicembre 2017 fino ad esaurimento fondi.

 

 

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