Novità, Puglia

Contributi a fondo perduto fino al 70% alle Piccole Imprese: sviluppo e ampliamento – Bando PIA Regione Puglia

 

Beneficiari: 

Possono richiedere l’agevolazione:

  • le imprese di piccole dimensioni come da definizione di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che:
    1. alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno tre bilanci;
    2. abbiano registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro ed abbiano registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.
  • le imprese di piccole dimensioni non attive, controllate da una piccola impresa che abbia:
    1. approvato almeno tre bilanci alla data di presentazione della domanda;
    2. registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro;
    3. registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.

Tipologia di interventi:
Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  • la realizzazione di nuove unità produttive;
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere
    prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di
    un’unità produttiva esistente.

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” ad eccezione dei gruppi e classi di cui alla sezione “C” afferenti i settori esclusi e di seguito indicati:
– 12.0 “Industria del tabacco”;
– 19 “Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio” ad eccezione del 19.20.40 “Fabbricazione di emulsioni di bitume, di catrame e di leganti per uso stradale”;
– 20.6 “Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali”;
– 24.1 “Siderurgia”;
– 24.2 “Fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato)”;
– 30.11.02 “Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi)”.
– 33.15 “Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i motori),”limitatamente alla “riparazione e manutenzione ordinaria di navi”.
L’elenco dei Codici Ateco ammissibili sono riportati sul sito www.sistema.puglia.it.

Caratteristiche dell’investimento:
Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 1 milione e 20 milioni di Euro.
Per progetto integrato si intende un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attivi materiali, che devono essere obbligatoriamente integrati con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione. Inoltre, il progetto può essere integrato con investimenti per l’acquisizione di servizi.
L’ammontare degli investimenti in Attivi Materiali non potrà comunque essere inferiore al 20% degli investimenti complessivi ammissibili per impresa.

Entità del contributo:

Il contributo richiedibile, in misura percentuale sul totale dell’investimento, è così suddiviso per le seguenti voci di spesa:

  • 25% (aumentabile fino al 30% nel caso di rating di legalità) per l’acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni (entro il limite del 10%) dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • 25% (aumentabile fino al 30% nel caso di rating di legalità) per le opere murarie e assimilabili;
  • 45% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari
    all’attività di rappresentanza, programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • 45% per l’acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di
    prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma;
  • 45% per studi preliminari di fattibilità, nel limite del 1,5% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e spese per progettazioni e direzione lavori nel limite del 6% delle spese in opere murarie e assimilabili;
  • 70% per spese di ricerca industriale;
  • 45% per spese di sviluppo sperimentale;
  • 50% per servizi di consulenza e supporto in materia di innovazione;
  • 45% (50% nel caso di rating di legalità) per spese relative a Certificazioni.

Termini di presentazione: Domande presentabili fino a esaurimento fondi.

 

 

Contattaci compilando gratuitamente il seguente form

Entro 24 ore riceverai una risposta se hai i requisiti per accedere al bando e le modifiche da apportare al progetto per ottimizzare l’ammissione al contributo

Seleziona una regione:

Seleziona una provincia:

Seleziona un comune:

Cliccando la checkbox accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

I tuoi dati saranno trattati nel rispetto della legge sulla privacy n.196/2003.

Pubblicato da:

Relativi Posts