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BANDO FABBRICA INTELLIGENTE E AGRIFOOD: Incentivi fino all’80% per progetti di ricerca e sviluppo

 

Dal 22 gennaio potranno essere presentate le domande di agevolazione per progetti di ricerca e sviluppo nei settori “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”.

La procedura “a sportello” è destinata alle imprese che intendono realizzare, anche congiuntamente tra loro o insieme con enti di ricerca, progetti di importo compreso tra 800 mila e 5 milioni di euro.

Sono disponibili 167 milioni di euro, attraverso finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa, a valere sul PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR.

 

 

DESCRIZIONE

Il decreto ministeriale 5 marzo 2018 definisce una nuova agevolazione in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita

coerenti con la “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”, approvata dalla Commissione europea nell’aprile del 2016.

SOGGETTI DESTINATARI

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del c.c., nn. 1, 3 e 5) e i centri di ricerca. Per i soli progetti congiunti (fino a tre, per la procedura a sportello e fino a cinque per quella negoziale), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, in misura coerente con i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014.

AMBITO TERRITORIALE

I progetti devono essere realizzati nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), con il possibile coinvolgimento, in caso di progetti realizzati in forma congiunta, di unità operative localizzate nelle regioni più sviluppate.

TIPOLOGIA DELL’INTERVENTO

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito dei settori applicativi “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”, coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo devono:

  • essere realizzati dai soggetti di cui all’articolo 3 del bando, nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni in transizione;
  • riguardare uno solo dei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente “Fabbrica intelligente” o “Agrifood”;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 800.000,00 (ottocentomila) e non superiori a euro 5.000.000,00 (cinquemilioni);
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a
ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima.

ENTITA’ DELLE AGEVOLAZIONI

Fermo restando il rispetto delle intensità massime di aiuto stabilite dagli articoli 4 e 25 del Regolamento GBER, le agevolazioni sono concesse, così come previsto dall’articolo 6 del decreto 1° giugno 2016, nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili, e nella forma del contributo diretto alla spesa.

Quest’ultimo è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili, variabili a seconda della dimensione d’impresa, articolata come segue:

  • a) dal 40% al 60%, per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale;
  • b) dal 15% al 35% per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e ciascuno dei soggetti proponenti non sostenga da solo più del 70% dei costi complessivi ammissibili, è riconosciuta a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dal Regolamento GBER, una maggiorazione del contributo diretto alla spesa pari al 10%.

Limitatamente agli Organismi di ricerca, in luogo dell’eventuale finanziamento agevolato è concesso un contributo diretto alla spesa per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili complessivi pari al 3%.

Il finanziamento agevolato non è assistito da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’articolo 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

Il finanziamento agevolato ha una durata compresa tra 1 e 8 anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e, comunque, nel limite massimo di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione. E’ facoltà dell’impresa rinunciare, in tutto o in parte, al periodo di preammortamento. Il rimborso degli interessi di preammortamento e delle rate di ammortamento avviene secondo le modalità specificate dal Ministero nel decreto di concessione delle agevolazioni.

PROCEDURA VALUTATIVA

All’apertura dei termini per la presentazione delle domande e alla definizione, in particolare, dei relativi modelli e dei criteri di valutazione dei progetti si provvede con due distinti decreti direttoriali, uno per la procedura valutativa negoziale e uno per la procedura valutativa a sportello:

  • valutativa negoziale, prevista per gli Accordi per l’innovazione, come da decreto ministeriale 24 maggio 2017, per i progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche  “Fabbrica intelligente” , “Agrifood” e “Scienze della vita”;
  • valutativa a sportello, come da decreto ministeriale 1° giugno 2016, per i progetti con costi ammissibili compresi tra 800 mila e 5 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”.

RISORSE DISPONIBILI

All’intervento sono assegnate risorse pari a 562,7 milioni di euro, di cui 440,1 a valere sull’Asse I – PON “I&C” 2014-2020 FESR e 122,6 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.

Le risorse sono destinate come segue:

  • per territorio: 

287,6 milioni di euro alle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia)

100 milioni di euro alle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna)

e 175,1 milioni di euro alle restanti regioni

  • per settore applicativo: 

225,1 milioni di euro al settore “Fabbrica intelligente”

225,1 milioni di euro al settore “Agrifood”

e 112,5 milioni di euro al settore “Scienze della vita”

  • per procedura:

395,7 milioni di euro per la procedura negoziale – settore Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita

e 167,0 per la procedura a sportello – settore Fabbrica intelligente e Agrifood.

TERMINI DI PRESENTAZIONE

Fino ad esaurimento fondi.

 

 

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